Tamino crede che Papageno sia il suo salvatore e Papageno (che è un simpatico sbruffone) glielo lascia credere. Ma ricompaiono le tre Dame che rimproverano Papageno per la sua bugia e gli mettono un lucchetto sulla bocca per non farlo più parlare.
La prima damigella avvicinandosi gli chiede con ironia: «Allora Papageno? sei tu che hai ucciso il mostro?». Un’altra si avvicina a Tamino e gli spiega: «Noi ti abbiamo salvato perché tu possa compiere, per la nostra Signora, la Regina della Notte, l’impresa del coraggio e dell’amore. Se tu libererai sua figlia la giovane Pamina, la Regina te la darà in sposa. Guarda quanto è bella».
Tamino osservando il ritratto che la Dama gli porge è rapito in estasi dalla bellezza della fanciulla e dice: «Che volto incantevole, che soave bellezza»! La terza damigella interviene: «Sì Tamino. Essa sarà tua se saprai armarti di coraggio e di fermezza, perché l’amore vero è una difficile conquista ed il tuo amore è tra gli artigli rapaci di un malfattore, il crudele Sarastro che l’ha rapita… ma ecco…; giunge la nostra Signora e Padrona».
(Compare sopra un trono la grande Regina della Notte: Terribile e duplice).
O zittre nicht, mein lieber Sohn! |
Non temere, mio caro figliuolo! |
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